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Importante centro, sorge su un promontorio proteso tra
il Golfo di Gioia Tauro e quello di Sant'Eufemia.città
calabrese in provincia di Vibo Valentia, nota per le sue
spiagge e la sua bellezza, si staglia su una rupe a
picco sul mare all'estremità di un promontorio. A quest'ultimo
si unisce un' "isola", oggi collegata alla terraferma,
su cui si trova il santuario medievale benedettino di
Santa Maria.
Il centro della città di Tropea è piazza
Ercole, dove sorge un palazzo settecentesco in granito.
Da visitare anche.
La
Cattedrale, ricostruita nel 1163, con all'interno
numerose opere d'arte. Nel centro cittadino sono da
visitare alcune chiese, come quella di San Pietro in
Ripas, con un oratorio che risale al 1300. La Chiesa di
S. Demetrio o S. Francesco d'Assisi (1295) con
all'interno affreschi risalenti al XIV secolo. Via
Boiano è la più suggestiva delle
strade della città vecchia,
sulla quale si affacciano brevi viuzze
con numerose antiche abitazioni.
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Località
turistica balneare di estremo interesse. A 10 chilometri
da Vibo Valentia, Briatico. L'odierna Briatico è stata
ricostruita nell'attuale sito dopo che il terremoto del
1783 distrusse Briatico Vecchia. La tradizione fa
risalire la sua fondazione ai Locresi,
al tempo del loro passaggio a Vibona; le prime notizie
certe rimontano ai tempi Angioini. Appartenne ai Marzano,
principi di Rossano; alla famiglia Del Casto-Bisbal; fu
feudo dei Pignatelli di Monteleone fino al 1806. Della
vecchia città, che sorgeva su un colle alla destra della
fiumara Murria, rimane ben poco, sono visibili i ruderi
del castello medievale fatto edificare da Ferdinando
Bisbal e le rovine dell'antico borgo. Belle le torri la
Rocchetta e Torre Sant'Irene. |
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Ricadi
(Capo Vaticano) |
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Capo Vaticano è un'estesa
località balneare del comune di Ricadi (VV). Il
promontorio che ne assume il nome è fatto di uno
speciale granito, quello bianco-grigio, studiato in
tutto il mondo per le sue particolarità geologiche. Capo
Vaticano ancora oggi si presenta come una località
incontaminata che vanta straordinarie bellezze:
strapiombi con panorami mozzafiato, possenti rocce
scolpite dal vento e dal mare, isolate spiaggette con
tante piccole baie (alcune raggiungibili solo dal mare o
attraverso impervi sentieri), il tutto circondato oltre
che dal cielo e dal mare limpido, anche da una flora e
fauna mediterranea ricca ed incontaminata, che in
primavera diventa un immenso giardino fiorito dai mille
colori e dai mille profumi.Il mare che circonda CapoCapo
Capo Vaticano è il luogo ideale per le immersioni
subacquee, dove si possono scoprire i ricchi fondali
abitati dalla popolazione ittica più numerosa e
variegata d'Italia |
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Joppolo |
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Joppolo, graziosa cittadina
del vibonese piccolo centro, annidato su un’altissima
rupe tufacea, qua e là a picco sul mare, in splendida
posizione verso il Golfo di Gioia Tauro, anticamente
chiamato Golfo dell’Aria a mezza costa, sembra sospesa
tra cielo e mare, incollata alla brulla parete della
montagna che spesso precipita a mare con strapiombi.
Quando poi il mare e la roccia lasciano spazio alla
terra, qua e là graziosi verdi giardini lussureggianti
colmano il cuore del visitatore. Le sue origini
risalgono al 1300, quando Artemidoro Joppolo, capitano
di Carlo D’Angio’ e di origine siciliana, vi costrui’ un
castello, cui diede il proprio nome. Poche le
testimonianze storiche del passato: la torre di Parnaso,
edificata nel XVI secolo per controllare eventuali
incursioni turche, fece parte del sistema difensivo
costiero del Regno di Napoli.
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Nicotera |
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Al confine tirrenico con la
provincia di Reggio Calabria, Nicotera ha origini
antiche.
Nel centro della cittadina
si innalza l’antico e prezioso Castello che appartenne
ai Normanni prima, agli Svevi e agli Angioini poi.
Particolarmente suggestivo
e magico è il centro storico risalente al XVII – XVIII
secolo che culmina, proprio, con il Castello dei Ruffo.
All’interno di questo, da visitare il Museo Civico
archeologico e il Centro per lo studio della civiltà
contadina del Poro.
Nel
Museo Civico sono
conservati pezzi archeologici dell'età paleolitica,
neolitica, dell'età del bronzo e del ferro e di epoca
greca e romana. Di particolare rilievo i reperti del
villaggio neolitico di Sovereto. Sono altresì conservate
alcune maioliche locali databili intorno al XVI secolo.Nel
territorio, sul colle di San Faustina, è stata scoperta
una necropoli arcaica; ruderi di opere romane si trovano
in località Timpa. Bella ed interessante, Nicotera, da
vivere anche e sopratutto in estate sul mare. Di recente
costruzione, Nicotera Marina, dista appena 4 km da
Nicotera Centro: In incantevole posizione, tappa
iniziale delle bellissime rocce di Capo Vaticano, ospita
sul litorale tantissimi impianti balneari. Il mare
pulito, la costa con giardini, le colline di
incontaminata vegetazione mediterranea, fanno di
Nicotera un ambito centro turistico. |
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Parghelia
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Alcune notizie storiche
fanno risalire le sue origini ad un’epoca remota ad
opera di una colonia albanese, che si stabili’ intorno
al territorio di Tropea. Distrutta dal terremoto del
1783 e, dopo la sua ricostruzione, nuovamente rasa al
suolo nel 1908, conserva del suo passato, oltre le
rovine romane, alcuni palazzi patrizi ed il Santuario
della Madonna di Portosalvo, risalente al 18° secolo:
all’interno si possono ammirare tele settecentesche di
scuola napoletana, un altare decorato a rilievi e tarsie
marmoree policrome ed una bella balaustra, opera di
artisti locali pure del Settecento.
Parghelia deve tutto al
mare: la sua bellezza, la sua prosperità, che è stata,
in passato, frutto della navigazione e del commercio
marittimo e della pesca e, prima di tutto, il nome.
Paralia, infatti, è l'antico nome del nostro paese: è
una voce greca, una parola composta che significa
spiaggia, litorale. Particolare è la sua scogliera
caratterizzata dal maestoso scoglio denominato "Pizzuta"
sopra il tratto costiero della punta di Zambrone,
bellissime le colline Florio Felosi. Incantevole la
chiesa del millesettecento di S.Maria di Portosalvo, ove
si conservano tele di scuola napoletana ed altre della
scuola Salimene di ottima fattura, un pregevole altare
ed una splendida balestra.
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Pizzo Calabro |
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Una tra le cittadina più
belle e rinomate del Vibonese, con uno dei borghi più
pittoreschi della costa, e' arroccato sul pendio di un
suggestivo promontorio che si erge a picco sul Tirreno.
Distrutta nel corso del IV secolo d.C. da un attacco dei
Saraceni, sarebbe stata ricostruita dai superstiti agli
inizi del X secolo. Fin qui la tradizione. Nel 1363
alcuni monaci basiliani costruirono nella zona un
monastero, mentre raccoglitori di corallo, provenienti
da Amalfi, vi edificarono la chiesa delle Grazie, poi
divenuta chiesa del Carmelo. Fortificato da torri e
munito di mura, il borgo rapidamente si sviluppò,
divenendo ben presto un florido centro peschereccio e
commerciale. Scendendo dal borgo antico si arriva alla
Marinella ed al castello, il reperto più interessante di
Pizzo. Costruito dagli Aragonesi, divenne celebre perché
vi fu tenuto prigioniero e poi fucilato Gioacchino Murat.
Il castello Murat, è dichiarato monumento nazionale.
Oggi Pizzo è un importante stazione turistica, nota
per le splendide coste e per la mitezza del clima.
Dotata di numerose attività commerciali con indirizzo
turistico, vi si produce un ottimo e rinomato gelato
artigianale detto "tartufo" e molti sono i ristoranti
che offrono specialità tipiche marinare
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Vibo Valentia |
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Vibo Valentia è
anche la antica greco-romana, tracce preistoriche di
civiltà italica e Hipponion, antica città che
apparteneva ai locresi, poi sconfitti nel 422 avanti
Cristo. Hipponion, passata poi ai romani, la
battezzarono Valentia, oggi la città mantiene nel
prefisso "Vibo" una discendenza italica. Dalle sue
alture sono ben visibili il porto dal quale si
raggiungono le isole Eolie ed il golfo di Sant'Eufemia.
Bellissime sono le sue chiese, tra le quali segnaliamo
quella del Rosario, tra i palazzi quello che ospita
anche il Museo Archeologico Statale, ovvero Palazzo
Gagliardi.
Le principali fonti di
sostentamento nel comune di Vibo Valentia possono essere
individuate nell'industria, nel turismo e nella
produzione agricola. Il nucleo industriale è situato
nella zona tra Vibo Marina, Porto Salvo e località
Aeroporto, nella quale sorgono importanti piccole e
medie imprese, ma non mancano aziende manifatturiere
internazionali che progettano e realizzano componenti
metalmeccanici.
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Zambrone |
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Zambrone ebbe origine dagli abitanti di Aramoni, i
quali, nel 1310, avendo avuto le case bruciate per
ordine di Roberto D’Angiò, si rifugiarono dapprima in
località S. Giovannello, costruendovi provvisoriamente
delle modeste capanne Oggi Zambrone è
Il centro di produzione
delle cipolle di Tropea, Zambrone si distingue anche per
altre produzioni agricoli e la pastorizia, con
produzioni di tutto rispetto per il settore floricolo,
dei cereali, ortaggi, olive e frutta.
La sua costa, di oltre 2
km, è uniforme, si passa con estrema facilità dalla
sabbia bianchissima e fine a quella rocciosa. La Marina
ospita una serie di villaggi e campeggi turistici ed un
“Aquapark” ricco di giochi acquatici pronti ad
accogliere gente impaziente di trovare riposo e
tranquillità, desiderose di bagnarsi nelle limpide acque
del suo mare.
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